Cuba

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NEL 1492 CRISTOFORO COLOMBO DISSE “LA TERRA PIÙ BELLA CHE L’OCCHIO UMANO ABBIA MAI VISTO”
UN VIAGGIO DI NOZZE A CUBA PER SCOPRIRE LA PIÙ GRANDE DELLE ISOLE CARAIBICHE CON LA SUA ARCHITETTURA COLONIALE, LA NATURA, IL FOLKLORE E LA VITA QUOTIDIANA DI UN POPOLO ASSOLUTAMENTE UNICO.
PERCHÉ CUBA È LA PATRIA DELLA SALSA, DEI SIGARI E DEL RUM, PERCHÉ OFFRE SPIAGGE BIANCHE LAMBITE DA UN MARE SPLENDIDO E PALME ONDEGGIANTI.
L’ISLA GRANDE È UN LUOGO MAGICO, SIA CHE SI VISITINO LE SUE CITTA COLONIALI COME HAVANA, TRINIDAD O SANTIAGO sia che si scelga di godersi rilassanti soggiorni TRA I CAYOS SORSEGGIANDO UN MOJITO O UN DAIQUIRI, FRA SOLE, MUSICA E LA FRIZZANTE ALLEGRIA CUBANA.

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Pochi paesi al mondo esercitano il fascino di Cuba. Ma pochi tra coloro che decidono di visitarla sanno cosa troveranno. Cuba è una scoperta continua.

Altre latitudini, altro clima, altro ritmo e filosofia di vita. Qui la parola fretta è bandita, la parola d’ordine è relax. A Cuba guardare l’orologio non è cosi fondamentale. È l’epicentro della musica dei caraibi, a Cuba la musica scorre come un fiume, ti conquista e ti fa sentire rinato…dai Buena Vista Social Club a Raul Paz, passando per Perez Prado e Omar Sosa.

La porta d’ingresso principale è l’Havana, una città straordinaria con un’atmosfera unica…si atterra all’aeroporto José Martì, il poeta nazionale, autore di una delle canzoni cubane più famose: Guantanamera. Uscendo dall’aeroporto le strade non sono perfette, ma rovinate dalle piogge delle tempeste tropicali… camion che trasportano i campesinos, bambini che giocano sulla strada, le macchine Di Detroit, e la musica, tanta musica.

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Capita di vedere gente che balla per strada in una festa improvvisata al suono di un’autoradio, ma si può ascoltare musica nei locali, negli hotel, uno dei più famosi, l’Inglaterra, a pochi passi dal famoso Capitolio, un’imitazione imponente del Campidoglio Americano. A pochi passi la famosa Real Fabrica de Tabacos Partagas, dove vengono prodotti i sigari delle maggiori marche cubane. Ma il famoso “Mal di Cuba” …la voglia di conoscerla meglio, tornarci…ect verrà a l’Havana vecchia, tra palazzi coloniali, musei, piazze, artisti di strada, carte da gioco, tabacco, rum e la musica, tanta musica. Poi la Cattedrale di San Cristobal, una leggenda vuole che vi sia stato sepolto Cristoforo Colombo. L’Havana vieja si può visitare in un solo giorno e a piedi, ma l’interessante è perdersi, più e più volte, per incontrare i ballerini, i musicisti tra le stradine sbarrate dagli antichi cannoni. Andando verso sud, Trinidad patrimonio dell’Unesco, un borgo tranquillo, vivo, vero. Il centro storico di ciottoli, ha un fascino indescrivibile, anche qui il filo conduttore è la musica, per strada, o nei vari locali, dove ascoltarla sorseggiando un succo o un cocktail o la bevanda tipica di Trinidad: la canchanchara, a base di miele, limone, servito in un piccolo coccio. La migliore si beve nel bar omonimo. Camaguey caratterizzata da strade e stradine strette e tortuose dove tutti vanno in bicicletta. Le strade sono state costruite cosi per confondere i pirati che erano soliti assaltare la città per saccheggiarla. A Santiago panorami unici e una strada costiera mozzafiato e poi Guantanamo e Baracoa, famosa per il cioccolato.

Nella parte ovest dell’isola, quella della provincia di Pinar del Rio e della Valle di Vinales, campi di tabacco a perdita d’occhio, una natura portentosa, e i mogotes, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, panettoni di arenaria, definiti da Garcia Lorca, elefanti addormentati. Avventurandosi tra i mogotes si potrà ammirare l’enorme Mural de la Prehistoria, che illustra la teoria cubanocentrica dell’evoluzione umana. Qui le giornate sono caratterizzate dagli stessi ritmi di lavoro, riposo, musica e combattimenti tra galli.

Un’altra delle grandi attrazioni di Cuba è il suo mare, con le sue bianchissime spiagge, la barriera corallina meravigliosa… alcuni angoli dell’isola e dei cayos che la circondano sono ancora paradisi incontaminati, dove la musica fa ancora da padrona… chilometri di spiagge bianchissime, palme e il mare più azzurro che si possa immaginare e… tramonti indimenticabili.

Fuso Orario

Sei ore in meno dell’Italia. Cuba adotta l’ora legale (dalla seconda domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre).

Lingua

La lingua ufficiale è lo spagnolo

Eletricità

La corrente elettrica è a 110 volt per cui occorre trasformatore e adattatore. In alcuni alberghi e resort più recenti si trova la corrente a 220.

Valuta

La moneta per i turisti è il CUC: Peso convertibile. Qualsiasi moneta estera deve essere cambiata in CUC. Nelle zone più turistiche si può pagare in euro. Le carte di credito ( Visa, Visa Electron, Master Card, Post Pay) sono accettate e possono essere utilizzate per il prelievo automatico o direttamente in banca, pagando le commissioni di servizio.

La moneta dei cubani, che gli stranieri non possono usare, è il Peso Cubano o Moneda Nacional.

Telefono e Internet

Quasi tutte le mete turistiche del paese hanno copertura per i cellulari per mezzo del servizio roaming. Per chiamare Cuba dall’Italia comporre lo 00 53 + prefisso della città + numero desiderato. Per chiamare da Cuba verso l’Itali comporre lo 0039 + numero desiderato comprensivo di 0 iniziale. I costi del servizio roaming sono sempre molto alti per cui molti preferiscono comunicare con sms. Si può acquistare una sim cubana. I telefoni pubblici sono semplici da trovare in giro per le città e funzionano con schede telefoniche prepagate. Per internet gli unici punti di accesso sono i “Telepunto“ oppure le catene internazionali di hotel che offrono accesso wifi a pagamento anche se non si è clienti dell’hotel.

Guida

Per guidare a Cuba basta la patente italiana in corso di validità, non serve la patente internazionale e con po’ di buon senso si riesce a viaggiare senza problemi.Cuba è tutta percorribile in auto: possiede 14.000 km di autostrade e strade statali, più altri 36.000 km di vie secondarie. Si possono noleggiare auto dall’Italia o, all’arrivo a Cuba, in aeroporto o in hotel. Durante l’alta stagione in agosto, Natale e Pasqua è difficile trovare mezzi disponibili in loco, per questo è conveniente prenotare in Italia.

Sicurezza

Cuba è un paese generalmente sicuro. E’ meglio evitare i quartieri popolari dell’Avana e Santiago a notte fonda. Attenzione agli scippi e ai borseggiatori. Conviene lasciare i documenti d’identità e di viaggio e parte del denaro contante nella cassaforte dell’hotel, fare una fotocopia del passaporto, per giustificare la vostra identità in caso di controlli. Sull’isola non vivono animali pericolosi.

E’ necessario un passaporto valido per il periodo di permanenza a Cuba, oltre al visto turistico ‘tarjeta de turista’ da acquistare e compliare prima del viaggio (non viene incollato al passaporto). Il visto è timbrato in entrata dalle autorità di frontiera Cubane e deve essere conservato dal turista fino alla partenza momento in cui perde definitivamente la sua validità. Il visto può essere acquisito presso il consolato di Cuba a Milano (tel.02.67391344) ed a Roma (tel.06.5717241). I tour operator e le linee aeree forniscono direttamente questo documento. Il costo del visto può variare in base a dove si acquista: la media è di 25,00 euro. I cittadini Italiani con visto turistico possono stare a Cuba massimo 30 giorni. Chi desidera prolungare la permanenza sull’isola può prorogare una sola volta fino a 30 giorni ulteriori il suo visto, pagando per questa pratica le autorità d’immigrazione della località in cui si trova. Non si paga la tassa di ingresso, ma si paga quella di uscita di circa 25 euro.

Dogana

All’uscita da Cuba ogni turista può portare fino a 50 sigari con fattura unica emessa da Habanos S.A. I sigari dovranno essere custoditi negli appositi contenitori originali, con marchio ed altri contrassegni ufficiali. Per le bevande alcooliche sono consentite due bottiglie a persona.

Informazioni Sanitarie

Non è necessario alcun vaccino e la prevenzione antimalarica non è necessaria. Evitare di bere acqua del rubinetto non bollita. Si consiglia di portare le medicine di base. Esiste un sistema d’assistenza primaria nella maggior parte degli hotel. Negli ospedali, di buon livello, le spese sono a carico del turista: l’assicurazione sanitaria è obbligatoria.

La bevanda tipica è il rum ed è a Cuba che sono nati alcuni dei cocktail più noti come come il Mojito (ideato alla Bodeguita del Medio, all’Avana) e il Daiquiri (famoso quello del Floridita), le bevande preferite di Ernest Hemingway. Da non perdere il Cuba Libre.

Cuba si può visitare durante tutto l’anno. Il sole splende quasi sempre e la temperatura media dell’acqua marina è di 25° ma con caratteristiche diverse durante le due stagioni dell’anno. Stagione umida: da maggio a ottobre, le temperature sono più elevate ma è maggiore il rischio di piogge e uragani. Le temperature sono superiori a 28° e le piogge arrivano di solito verso le 17, ma non tutti i giorni. Il mese di luglio registra la temperatura media più alta dell’anno; la temperatura dell’acqua supera i 28° nei mesi da luglio a settembre.

Stagione secca: da novembre ad aprile è l’inverno Cubano, con una temperatura media di 25°. Febbraio è il mese più freddo con una temperatura media di 22,9°. Verso l’oriente dell’isola la situazione tende ad essere molto diversa: le spiagge di Santa Lucia, Covarrubias e della riviera nord di Holguin sono le più calde durante l’inverno.

I cubani sono grandi consumatori di carne suina, pesce, fagioli e riso. Si usano molto anche vari tipi di frutta e vegetali. La cucina cubana rappresenta un misto delle culture gastronomiche spagnole, caraibiche ed africane : la cucina creola. La carne, soprattutto quella di maiale, fatta arrosto ma anche fritta o in padella. Con le parti grasse del maiale si fanno i famosi chicharrones, stuzzichini-salatini. Molto comune il pollo e banane (platanos). Il pesce (pescado) non è frequente per i cubani poiché viene quasi esclusivamente destinato alle esportazioni ma i turisti non hanno difficoltà a trovarlo. I frutti di mare (mariscos), le aragoste (langostas) e i gamberoni (camarones) sono cucinate nelle case particular (case private) e nei paladar nonostante il divieto imposto dal governo.  Il piatto nazionale è l’ajiaco (una minestra di patate, banane, mais, manzo, pollo e carne secca) í. Poi c’è il fufu (un purè di banana condito con mojo, olio e aglio), le mariquitas o chicharritas (banane fritte) e i tostones (fette di platano).

Tipico prodotto del paese è la manioca (yuca), coltivata in tutte le zone tropicali del mondo per la sua resistenza all’alta temperatura. Grattugiando la polpa del frutto privata del succo, si ha un pane simile alle tortilla messicane chiamato casabe. Oggi è mangiato con salsa o carne fritta nella parte orientale di Cuba. Con la manioca vengono inoltre cucinati vari dessert casalinghi.

Sull’isola, nonostante il regime comunista, la pratica delle religioni è ammessa e la maggior parte degli abitanti sono cristiani. Molto sentite dalle comunità cristiane sono le festività della Pasqua e del Natale, anche se, ufficialmente, non sono giorni festivi.

Le festività pubbliche più importanti sono:

1° gennaio: Festa della liberazione

1° maggio: Festa del lavoro

25-27 luglio: Celebrazione della rivolta nazionale

30 luglio: Giorno dei Martiri della Rivoluzione

8 ottobre: Anniversario della morte di Che Guevara

10 ottobre: Festa della cultura cubana